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	<title>Il blog di Siciliainfesta.com &#187; Sant&#8217;Agata</title>
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	<description>Articoli, commenti, approfondimenti sulle feste e sagre siciliane e non solo.</description>
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		<title>Le candelore</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 11:32:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Siciliainfesta.com</dc:creator>
				<category><![CDATA[Feste e Sagre]]></category>
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		<description><![CDATA[La festa di Sant’Agata è inscindibile dalla tradizionale sfilata delle &#8220;candelore&#8221;, enormi ceri rivestiti con decorazioni artigianali, puttini in legno dorato, santi e scene del martirio, fiori e bandiere. Le candelore precedono il fercolo in processione, perché un tempo, quando mancava l’illuminazione elettrica, avevano la funzione di illuminare il passo ai partecipanti alla processione. Sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La festa di <a href="http://www.siciliainfesta.com/feste/festa_di_s_agata_catania.htm">Sant’Agata</a> è inscindibile dalla tradizionale sfilata delle &#8220;candelore&#8221;, enormi ceri rivestiti con decorazioni artigianali, puttini in legno dorato, santi e scene del martirio, fiori e bandiere. Le candelore precedono il fercolo in processione, perché un tempo, quando mancava l’illuminazione elettrica, avevano la funzione di illuminare il passo ai partecipanti alla processione. Sono portate a spalla da un numero di portatori che, a seconda del peso del cero, può variare da 4 a 12 uomini.<br />
I maestri orafi del Trecento avevano realizzato il Busto di <a href="http://www.siciliainfesta.com/feste/festa_di_s_agata_catania.htm">Sant’Agata</a>, un capolavoro d’arte raffinato e prezioso. Ma il popolo, da sempre vicino alla patrona, ha voluto essere presente nella festa con creazioni proprie, opere di fattura artigianale che rappresentassero, inoltre, associazioni di varie categorie di lavoratori.<br />
Definte &#8220;barocco in movimento&#8221;, anche per la famosa &#8220;annacata, ognuna delle 11 candelore possiede una precisa identità. Sulle spalle dei portatori, essa si anima e vive la propria unicità, che si compone di diversi elementi: la forma che caratterizza il cero, l’andatura e il tipo di ondeggiamento che gli viene dato, la scelta di una marcia come sottofondo musicale.<br />
Le candelore sfilano sempre nello stesso ordine. Ad aprire la processione è il piccolo cero di monsignor Ventimiglia. Il primo grande cero rappresenta gli abitanti del quartiere di San Giuseppe La Rena e fu realizzato all’ inizio dell’Ottocento. E’ seguito da quello dei giardinieri e dei fiorai, in stile gotico-veneziano. Il terzo in ordine di uscita è quello dei pescivendoli, in stile tardo-barocco con fregi santi e piccoli pesci. Il suo passo inconfondibile ha fatto guadagnare alla candelora il soprannome di &#8216;bersagliera&#8217;.<br />
Il cero che segue è quello dei fruttivendoli, che invece ha passo elegante ed è dunque chiamato la < signorina >. Quello dei macellai è una torre a quattro ordini. La candelora dei pastai è un semplice candeliere settecentesco senza scenografie.<br />
La candelora dei pizzicagnoli e dei bettolieri è in stile liberty, quella dei panettieri è la più pesante di tutte, ornata con grandi angeli, e per la sua cadenza è chiamata la &#8216;mamma&#8217;. Chiude la processione la candelora del circolo cittadino di <a href="http://www.siciliainfesta.com/feste/festa_di_s_agata_catania.htm">S.Agata</a> che fu introdotta dal cardinale Dusmet. In passato le candelore sono state anche più numerose: esistevano quelle dei calzolai, dei confettieri, dei muratori, fino a raggiungere in alcuni periodi il numero di 28.</p>
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