A Trapani l’agnello gigante di cioccolata
Pubblicato da trapani per il terzo mondo il 29 marzo, 2009
Dal 4 aprile 2009, presso la Casina delle Palme di Trapani, l’Associazione ONLUS “Trapani per il Terzo Mondo” con il patrocinio del Comune di Trapani, esporrà un agnello gigante di cioccolato. Il giorno di Pasqua, alle ore 17, la cioccolata che ricopre l’agnello sarà distribuita gratuitamente tra tutti coloro che parteciperanno all’evento.
Riprendendo le esperienze degli anni passati (“L’uovo gigante di cioccolata” Pasqua 2004, “La colomba gigante” Pasqua 2005, “La campana gigante di cioccolato” Pasqua 2007), l’Associazione quest’anno ha scelto un altro simbolo pasquale per organizzare l’evento.
La ditta Fratelli Fiasconaro di Castelbuono, a costo di trascurare parzialmente la propria produzione, da più di un mese è all’opera per la realizzazione di un grande agnello pasquale. Da anni i maestri pasticceri sono vicini all’Associazione e preziosi collaboratori per le iniziative che la stessa organizza annualmente, e anche per questa Pasqua dedicheranno tutta la loro professionalità e abilità pasticcera, ad una giusta causa.
L’evento, infatti, non sarà un momento ludico fine a se stesso, ma servirà per finanziare il progetto socio-sanitario dell’Associazione, titolato “Un Medico in Missione per il Madagascar 2006-2010”. Il progetto, tra le altre cose, prevede anche l’invio nell’”Isola Rossa”, di materiale sanitario e presidi medico-chirurgici, l’attuazione di n. 4 missioni sanitarie all’anno, il mantenimento gestionale della clinica di Fianarantsoa inaugurata nel 2007 anche grazie alle raccolte fondi della stessa ONLUS.
All’evento pasquale è collegata, come ogni anno, un’estrazione di biglietti che si possono ritirare con un’offerta di euro 2,50. Il primo premio è un viaggio aereo andata/ritorno per il Madagascar. Come per ogni iniziativa organizzata dall’Associazione, i premi messi in palio sono donati gratuitamente da ditte del territorio trapanese che da sempre condividono gli ideali e l’operato di Trapani per il Terzo Mondo e che in essa credono profondamente.
L’agnello sarà alto 2,50 metri per una lunghezza di 4,00 metri ed avrà una profondità di 2 metri. Poserà su un prato verde sintetico decorato con ogni sorta di fiore e pianta, in modo da rivelarsi una figura il più reale possibile.
Sarà costituito da meringa bianca merlettata ricoperta da quasi 20mila praline di ottima cioccolata per un totale di circa 100 kg di cioccolato. Le decorazioni, realizzate con diverse tecniche pasticcere, presenteranno anche “dolci mosaici” dei più noti simboli pasquali.
Il grande dolce arriverà a Trapani presso la Casina delle Palme il giorno sabato 4 aprile e, posizionato su un palco, resterà esposto al pubblico tutti i giorni (anche di sera) fino al 12 aprile, giorno in cui avverrà l’estrazione dei biglietti vincenti e la distribuzione gratuita di cioccolato tra tutti i presenti.
La storia dell’Associazione, le opere compiute in Madagascar e le iniziative finora realizzate, possono essere conosciute visitando il sito web www.trapaniperilterzomondo.it.
Argomenti: beneficenza, madagascar, pasqua, Pasqua 2009, raccolta fondi
Pasqua in Sicilia 2009
Pubblicato da Siciliainfesta.com il 11 marzo, 2009
La Pasqua in Sicilia è la ricorrenza che fin dai tempi più antichi e più di ogni altra, ha suscitato in tutto il territorio dell’isola, una intensa partecipazione popolare.
Nel corso della Settimana Santa è un susseguirsi di rappresentazioni e processioni che hanno come intento quello della rievocazione e commemorazione della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù Cristo. I cortei che si snodano per le vie delle città sono formati dalle confraternite delle arti e dei mestieri nei loro caratteristici antichi costumi, seguite dal clero con i paramenti quaresimali, nonché da simulacri di Gesù morto, della Madre sua in dolore e dagli altri personaggi che contornano la Passione di Cristo. Ma più spesso queste rappresentazioni sono impersonate dai fedeli che raffigurano con grande pathos i tristi momenti del Calvario di Gesù.
La presenza attiva della gente è sentita a tal punto che, anche a livello emotivo, i sentimenti del dolore per la Morte prima e poi della gioia per la Resurrezione del Redentore, appaiono autentici per la teatralità che assumono nei vari passaggi del ciclo pasquale.
Forte è la simbologia che connota e caratterizza la Settimana Santa sia a livello decorativo degli scenari per la presenza di elementi ormai rituali quali il grano, il pane, il colore viola dei paramenti, i fiori ed altro sia anche a livello metaforico in quanto si vuole che la Pasqua, che cade sempre in Primavera, rappresenti il risveglio della Natura dopo il letargo invernale, e quindi la rinascita della Vita ed il trionfo del Bene sul Male.
Anche sul piano gastronomico la Pasqua viene commemorata con una serie di preparazioni rievocative della ricorrenza: in primo piano l’agnello che viene cucinato secondo le tradizioni cittadine e poi le pecorelle di pasta reale così come di pasta reale sono i frutti coloratissimi che le contornano. Ed ancora le “cuddure o aceddi cu l’ova” una sorta di grande biscotto, a volte a forma di uccello, in cui sono incastonate una o più uova. Ed infine la cassata tipico e rinomato dolce siciliano ormai noto in tutto il mondo che trae origine dalla ricorrenza pasquale.
Il Mistero Pasquale viene rievocato anche nei più piccoli centri di tutta la Sicilia per la voglia di non mancare alle tradizioni ma soprattutto per dare espressione ai propri, autentici sentimenti religiosi. Ma in alcune località le celebrazioni assumono una spettacolarità particolare tale da creare un’atmosfera di lutto e di dolore da cui è impossibile sottrarsi.
A Trapani famosa è la Processione dei Misteri del Venerdì Santo nel corso della quale vengono portate a spalla pesantissime Statue di legno, i “misteri”, la cui fattura risale a vari secoli scorsi , che rappresentano le varie scene della passione di Cristo.
Stessa ritualità si svolge a Caltanissetta con la processione dei Misteri del Giovedì Santo nel corso della quale attraversano le vie della città sedici Statue raffiguranti le varie stazioni della Via Crucis.
Ed ancora ad Enna dove il Venerdì Santo si muove una processione cui partecipano le Congregazioni, antiche corporazioni delle arti e dei mestieri riconosciute fin dai tempi dei sovrani spagnoli, i cui circa duemila confratelli, incappucciati nei costumi propri delle singole confraternite, sfilano portando su vassoi i 25 simboli del Martirio di Gesù. Seguono poi, nel silenzio più assoluto, le “vare” di Cristo Morto e dell’Addolorata.
Poi Adrano, dove si svolge la “diavolata” sacra rappresentazione d’origine medioevale. Ed inoltre Taormina, Milazzo, Erice, Modica ove si svolge una Via Crucis vivente, a Mineo con la sfilate dei “nudi”, Militello con la processione notturna del giovedì Santo al monte Calvario e la via Crucis vivente del giorno successivo. E ancora decine e decine di celebrazioni che è qui impossibile citare.
In definitiva tutte le città della Sicilia interpretano la ricorrenza pasquale secondo gli antichi usi e le profonde tradizioni del luogo. Elemento comune a tutte però la sentita partecipazione delle varie comunità e la rievocazione da parte delle stesse con sentimenti di mestizia propri del lutto per la Morte del Cristo e di gioia per la successiva Resurrezione.
Per conoscere gli eventi in Sicilia legati alla Pasqua nel periodo tra il 5 ed il 13 aprile visitate:
Pasqua in Sicilia
Argomenti: Domenica delle Palme, Pasqua 2009, Pasqua in Sicilia, processioni di Pasqua, ricorrenza pasquale, Venerdì Santo, Via Crucis
Carnevale in Sicilia
Pubblicato da Siciliainfesta.com il 9 febbraio, 2009
Parecchie le città che in Sicilia vantano noti e famosi carnevali come quello di Palazzolo Acreide in provincia di Siracusa, la cui tradizione è antica nel tempo. Fino agli anni sessanta si approntavano nelle due piazze principali i veglioni (i vagliuna) con i botteghini, dove si giocava al “sottonovanta” e dove si danzava. Oggi durante il Carnevale si balla in piazza e nei locali notturni, durante le sagre di salsiccia, trote e cavatieddi e nelle grandi sfilate di carri allegorici e di gruppi mascherati, la domenica ed il martedì prima delle Ceneri. Anche a Bronte, in provincia di Catania, dove un tempo sfilavano “Laddatori”, le maschere locali che rappresentano le classi più povere della città, ogni anno ritroviamo per le vie della città i carri ed i gruppi mascherati, come a Paternò, in provincia di Catania, dove però non si vedono più le donne, invitare gli uomini a ballare, vestite con mantelli neri e maschere.
Anche durante il carnevale di Taormina, si svolgono festeggiamenti in maschera per le splendide vie della città, sfilate di carri allegorici la domenica ed il martedì grasso e tutte le sere nella piazza del centro turistico in provincia di Messina feste con balli, gare canore e giochi; come pure a Termini Imerese, in provincia di Palermo, dove oltre ai balli vari si può assistere al rogo dei due fantocci del “nannu” e della “nanna”, che concludono simbolicamente la festa.
A Mezzojuso, in provincia di Palermo, durante il carnevale possiamo assistere ad una manifestazione, le cui origini risalgono al XVII secolo, che si svolge nella pubblica piazza, “Il Mastro di Campo”, interpretata da circa 90 personaggi che indossano costumi che si rifanno al sec. XV e che racconta la storia d’amore fra il Mastro di Campo e la Regina.
Tra i più noti di tutta la Sicilia, il carnevale di Sciacca in provincia di Agrigento. Di origini antiche, risalenti al 1800, oggi per la realizzazione dei carri e delle maschere allegoriche, la cui sfilata inizia il sabato e finisce il martedì grasso, sono coinvolti artigiani, scultori ed architetti. Durante la festa si possono inoltre gustare le pietanze tipiche preparate durante questa manifestazione, vino, salsiccia, maccheroni al sugo e cannoli di ricotta.
A Misterbianco, in provincia di Catania, la domenica antecedente quella di Carnevale , la domenica di Carnevale ed il martedì grasso, possiamo assistere alla sfilata di oltre settecento maschere, i cui abiti sono realizzati con grande maestria ed in materiali pregiati.
Durante il carnevale di Belpasso, provincia di Catania, la consueta sfilata dei carri è preceduta dal recital dei poeti dialettali locali e a Chiaramonte Gulfi in provincia di Ragusa il lunedì sera si effettua la sagra della salsiccia. A Saponara in provincia di Messina, nel corso della sfilata di gruppi mascherati, possiamo ammirare la tipica figura dell’Orso, realizzata utilizzando pelli di capra.
A Corleone, in provincia di Palermo oltre al consueto corteo dei carri allegorici, il Martedì Grasso si svolge il rogo del fantoccio nannu agghindato con una collana di salsiccia e portato a spalle dal simbolo del Carnevale la maschera del Riavulicchio, che simboleggia la rinascita di questa festa, non celebrata per oltre trenta anni e rinata negli anni 90. Durante il trofeo dei quartieri, viene premiato il carro o il gruppo mascherato più bello.
A Novara di Sicilia, in provincia di Messina, si svolge Il Gioco del Maiorchino, durante il quale delle squadre lanciano lungo un percorso , “a maiurchèa”, tipico formaggio pecorino stagionato. Il martedì grasso, durante la Sagra del Maiorchino si possono gustare ricotta, maccheroni di casa conditi con sugo di maiale e cosparsi di maiorchino grattugiato. La domenica di carnevale giochi e premi per tutti i bambini.
Dulcis in fundo il carnevale di Acireale, teatro delle maraviglie: maschere, coriandoli, luci, fiori, musica e soprattutto tanto calore umano. Le stupende vie e piazze del centro storico di Acireale sono la cornice ideale per uno spettacolo che raggiunge il clou con le sfilate dei carri, attraverso i quali gli artigiani acesi esprimono la loro arguzia e fantasia stimolando quella degli altri. E’ del 1594 il documento più antico sul carnevale acese, durante il quale vi era l’abitudine di giocare tirando arance e limoni.
Argomenti: carnevale 2010, carnevale di Acireale, carnevale di Belpasso, carnevale di Mezzojuso, carnevale di Misterbianco, Carnevale di Palazzolo Acreide, carnevale di Sciacca, carnevale di Taormina, carnevale in Sicilia, carri allegorici, giovedì grasso, Il Gioco del Maiorchino, Il Mastro di Campo, Martedì Grasso, maschera del Riavulicchio, maschere di carnevale, rogo del fantoccio, sfilata dei carri
Le candelore
Pubblicato da Siciliainfesta.com il 16 gennaio, 2009
La festa di Sant’Agata è inscindibile dalla tradizionale sfilata delle “candelore”, enormi ceri rivestiti con decorazioni artigianali, puttini in legno dorato, santi e scene del martirio, fiori e bandiere. Le candelore precedono il fercolo in processione, perché un tempo, quando mancava l’illuminazione elettrica, avevano la funzione di illuminare il passo ai partecipanti alla processione. Sono portate a spalla da un numero di portatori che, a seconda del peso del cero, può variare da 4 a 12 uomini.
I maestri orafi del Trecento avevano realizzato il Busto di Sant’Agata, un capolavoro d’arte raffinato e prezioso. Ma il popolo, da sempre vicino alla patrona, ha voluto essere presente nella festa con creazioni proprie, opere di fattura artigianale che rappresentassero, inoltre, associazioni di varie categorie di lavoratori.
Definte “barocco in movimento”, anche per la famosa “annacata, ognuna delle 11 candelore possiede una precisa identità. Sulle spalle dei portatori, essa si anima e vive la propria unicità, che si compone di diversi elementi: la forma che caratterizza il cero, l’andatura e il tipo di ondeggiamento che gli viene dato, la scelta di una marcia come sottofondo musicale.
Le candelore sfilano sempre nello stesso ordine. Ad aprire la processione è il piccolo cero di monsignor Ventimiglia. Il primo grande cero rappresenta gli abitanti del quartiere di San Giuseppe La Rena e fu realizzato all’ inizio dell’Ottocento. E’ seguito da quello dei giardinieri e dei fiorai, in stile gotico-veneziano. Il terzo in ordine di uscita è quello dei pescivendoli, in stile tardo-barocco con fregi santi e piccoli pesci. Il suo passo inconfondibile ha fatto guadagnare alla candelora il soprannome di ‘bersagliera’.
Il cero che segue è quello dei fruttivendoli, che invece ha passo elegante ed è dunque chiamato la < signorina >. Quello dei macellai è una torre a quattro ordini. La candelora dei pastai è un semplice candeliere settecentesco senza scenografie.
La candelora dei pizzicagnoli e dei bettolieri è in stile liberty, quella dei panettieri è la più pesante di tutte, ornata con grandi angeli, e per la sua cadenza è chiamata la ‘mamma’. Chiude la processione la candelora del circolo cittadino di S.Agata che fu introdotta dal cardinale Dusmet. In passato le candelore sono state anche più numerose: esistevano quelle dei calzolai, dei confettieri, dei muratori, fino a raggiungere in alcuni periodi il numero di 28.
Argomenti: candelore, Catania, S.Agata, Sant'Agata
Festa di S.Agata a Catania
Pubblicato da Siciliainfesta.com il 7 gennaio, 2009
Dal 3 al 5 febbraio, Catania dedica alla Santa una grande festa, misto di fede e di folklore. Secondo la tradizione alla notizia del rientro delle reliquie della santa il vescovo uscì in processione per la città a piedi scalzi, con le vesti da notte seguito dal clero, dai nobili e dal popolo. Controversa è l’origine del tradizionale abito che i devoti indossano nei giorni dei festeggiamenti: camici e guanti bianchi con in testa una papalina nera. Una radicata leggenda popolare vuole siano legati al fatto che, i cittadini catanesi, svegliati in piena notte dal suono delle campane al rientro delle reliquie in città, si riversarono nelle strade in camicia da notte; la leggenda risulta essere priva di fondamento poiché l’uso della camicia da notte risale al 1300 mentre la traslazione delle reliquie avvenne nel 1126. Un’altra leggenda afferma che l’abito bianco sia legato al precedente culto della dea Iside. Ma la tradizione storica più affermata indica che l’abito votivo altro non è che un saio penitenziale o cilicio, si afferma inoltre, che sia una tunica, bianca per purezza, indossata il 17 agosto,quando due soldati riportarono le reliquie a Catania da Costantinopoli. Altri elementi caratteristici della festa sono il fercolo d’argento chiamato a vara, dentro il quale sono custodite le reliquie della Santa, esso viene portato in processione insieme ad undici candelore o cannalori appartenenti ciascuna alle corporazioni degli artigiani cittadini. Tutto avviene fra ali di folla che agita bianchi fazzoletti e grida Cittadini, cittadini, semu tutti devoti tutti. È considerata tra le tre principali feste cattoliche a livello mondiale per affluenza.
Argomenti: Agata, Catania, patrona di Catania, reliquie, S.Agata, Sant Agata, Sant'Agata 2009
Concorso il più bel Presepe a San Giovanni La Punta
Pubblicato da Siciliainfesta.com il 15 dicembre, 2008
Segnaliamo un’iniziativa davvero interessante dell’assessorato al Turismo e Spettacolo del Comune di San Giovanni La Punta (CT), retto dall’assessore Ignazio Motta, in collaborazione con l’associazione culturale “Punta ai Giovani” e con la partecipazione delle Parrocchie” San Giovanni Battista”, “Maria SS. del Rosario e San Rocco” e “Madonna delle Lacrime”, che in occasione del Santo Natale 2008 organizzano il XIX concorso “Il più bel Presepe” e il I concorso “La vetrina più bella”. Gli interessati potranno iscriversi presso le Parrocchie dal 10 Dicembre al 21 Dicembre 2008, versando una quota di €.5,00. Dal 29 Dicembre la commissione esaminatrice, previo appuntamento, visiterà i luoghi dove sono allestiti i presepi. Il giudizio della commissione esaminatrice sarà insindacabile. Il 6 Gennaio 2009 presso la Chiesa Madre San Giovanni Battista alle ore 19,00 avverrà la premiazione dei primi tre classificati di ogni concorso. Ogni partecipante riceverà un ricordo della manifestazione.
Maggiori informazioni su Siciliainfesta.com
Argomenti: concorsi, il più bel Presepe, Natale 2009 in Sicilia, presepi, San Giovanni La Punta
Il Presepe vivente di Agira
Pubblicato da Siciliainfesta.com il 9 dicembre, 2008
Il Presepe Vivente di Agira è unico in tutta Italia: è infatti il solo a essere rappresentato proprio durante la notte di Natale. Un evento nell’evento, dunque, che nasce nel 1988 e che da allora non ha mai smesso di migliorarsi, attraverso una meticolosa organizzazione in cui nulla è lasciato al caso. Il presepe Vivente viene rappresentato nella parte più antica del paese di Agira, in uno spettacolo che coinvolge tutti gli abitanti e che rappresenta un vero e proprio spaccato di vita. Più di cento sono i figuranti, abbigliati con i costumi del tempo, che rievocano gli antichi mestieri. In disparte, invece, in una tenda regale, trovano posto i Re Magi, in attesa che la cometa li guidi al cospetto del Bambino.
http://www.parrocchiasantamargheritadiagira.it/pagine/presepe_vivente.htm
Argomenti: Agira, Enna, Natale in Sicilia, Presepe vivente, Presepi viventi
I Presepi in Sicilia
Pubblicato da Siciliainfesta.com il 3 dicembre, 2008
Non poteva mancare un’articolo dedicato alla tradizione dei Presepi in Sicilia: Presepi tradizionale e Presepi viventi. Di seguito elencheremo date e luoghi in cui si terranno le “rappresentazioni della Natività” di maggior rilievo. Vi preghiamo, qualora lo riteniate opportuno, di lasciare un commento sulle manifestazioni in oggetto.
Presepe Chiesetta della Madonna della Neve, durante il periodo natalizio ad Acireale, in provincia di Catania, è possibile ammirare il presepe custodito nella Chiesetta della Madonna della Neve, presepe di antica fattura risalente al 1700.
Argomenti: la Natività, Natale in Sicilia, presepi, Presepi viventi
I mercatini di Natale in Sicilia
Pubblicato da Siciliainfesta.com il 3 dicembre, 2008
Abbiamo voluto realizzare un articolo per elencare e commentare i mercatini di Natale in Sicilia. Questo spazio verrà aggiornato giorno dopo giorno per segnalare le iniziative in tal senso. Tornate a leggerci spesso.
A Capo D’Orlando (Me) dal 6 all’8 dicembre si svolge la manifestazione “Artigianato in fiera”, con l’sposizione di prodotti locali e mostra di presepi.
A Catania il 12 dicembre si terrà la prima edizione de “l’Isola dei Sapori”. mostra mercato dei prodotti tipici e tradizionali.
A Trapani dal 19 al 28 dicembre si svolge il “Natale in fiera 2008″, mostra mercato dell’artigianato del commercio e del regalo di Natale.
A Caltagirone si terrà il Mercatino di Natale il 7, 14, 21, 28 Dicembre. Stand, esposizioni di prodotti e degli addobbi tipici di Natale. Domenica 7 Dicembre Festa della Cuccia.
A Messina si svolgerà la IV^ edizione del Mercatino “Profumi di Natale”, che si terrà tra le antiche mura di Camaro Superiore (ME), tutte le domeniche, dal 7 Dicembre al 6 Gennaio. Esposizione d’artigianato e degustazione di dolci.
Argomenti: artigianato, Artigianato in fiera, Caltagirone, Capo D'Orlando, Catania, Isola dei Sapori, mercati di Natale in Sicilia, mercatini natalizi in Sicilia, Messina, Natale 2009 in Sicilia, Natale in fiera, Natale in Sicilia, presepi, profumi di Natale, Trapani
Tutti a Ragusa per la Notte Bianca e Sagra della Frittella
Pubblicato da Siciliainfesta.com il 30 ottobre, 2008
Sabato 8 Novembre sbarca a Ragusa la “Notte Bianca”. L’iniziativa organizzata dal Comune di Ragusa, in collaborazione con la Provincia Regionale di Ragusa e l’Assessorato allo Spettacolo, prevede molte iniziative nel centro storico di Ragusa superiore. All’interno della manifestazione dall’8 al 11 Novembre, si svolgerà il consueto evento della “Sagra della Frittella” giunto ormai alla X^ Edizione. Per l’occasione in vari punti della città si potranno degustare le frittelle altri prodotti tipici, ammirare esposizione di artigianato e spettacoli. Per maggiori informazioni e per il programma della manifestazione visitate: Programma Notte Bianca.
Argomenti: manifestazioni, notte bianca, Ragusa, sagra della frittella

